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Crampi: come curarli e prevenirli

Sono in molti a soffrire a causa dei crampi, che colpiscono soprattutto le gambe. Si manifestano all’improvviso, a volte sono legati a movimenti particolari, ed il dolore che recano è indescrivibile, tanto da impedire normali attività fisiche. Leggi qui per sapere quali sono le cure e come prevenirne la ricomparsa.

I crampi non sono altro che spasmi involontari e dolorosi della muscolatura. Le zone maggiormente colpite sono quelle più sottoposte a stress fisici, cioè le parti inferiori del corpo: cosce, polpacci e piedi. Non è da escludere che i crampi colpiscano altre zone corporee.

I crampi in genere non sono legati a traumi esterni (come per lo stiramento e la contusione), dunque occorre risalire a problemi interni. Molto spesso, infatti, i crampi sono la conseguenza di una forte disidratazione o di una carenza di sali minerali e sostanze nutritive (potassio, calcio e magnesio). A volte preannunciano problemi ai reni.

Quelli che tendenzialmente soffrono di più per i crampi sono gli sportivi, gli ipertesi, le donne gravide e gli anziani. Vari sono i rimedi per contrastare il doloroso spasmo che può colpire senza preavviso.

Innanzitutto l’idratazione con l’assunzione di acqua calda, che aiuta a riattivare i muscoli disidratati. Considera anche l’assunzione di elettroliti, massaggiatori che favoriscono la distensione dei muscoli, proprio insieme all’acqua calda. A volte puoi anche sfregare le zone colpite con un panno imbevuto di aceto, e poi massaggiare. Bere l’acqua con un po’ di succo di limone e sale può essere un ulteriore aiuto.

Una doccia calda è sempre consigliato per alleviare il fastidio, insieme ad un massaggio per far sparire il dolore. Per quanto riguarda i sali minerali, il magnesio è il più efficace contro i crampi, quindi è consigliabile assumerne circa 250 o 300 mg al giorno, utile anche per la prevenzione.

Per quanto riguarda i cibi, validissimi sono la frutta secca, le lenticchie, il cioccolato fondente, i semi di zucca, gli spinaci, le patate ed il pesce. Infine, valuta anche gli alimenti ricchi di potassio come banane, albicocche, agrumi, fichi, prugne, uva, kiwi, pomodori, broccoli, cavoli, lattuga e rucola.

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