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Come la depressione sta cambiando la società

Il disturbo depressivo maggiore (MDD), detto anche depressione clinica, è una patologia psichiatrica o disturbo dell’umore, caratterizzata da episodi di umore depresso accompagnati principalmente da una bassa autostima e perdita di interesse o piacere nelle attività normalmente piacevoli (anedonia), e da sentimenti di tristezza di diversa gravità, e mancanza di speranza.

È un malessere silenzioso, che colpisce sempre gli spiriti più empatici e sensibili e che hanno forse uno sguardo più profondo sul mondo.

Diverse ricerche scientifiche hanno già lanciato l’allarme. Non serve citarne una o due, lo leggiamo tutti i giorni sui giornali. Tutte rivelano che i disturbi psichici, in particolar modo la depressione, sono una patologia sempre più diffusa negli ultimi anni.  Un male che è destinato a diffondersi in modo sempre più capillare: secondo gli scienziati, infatti, il 60% dei casi viene ignorato, non diagnosticato e quindi non curato.

I giovani d’oggi sono fragili, ipersensibili e sempre più soggetti ad ansia e depressione.

Secondo varie fonti, l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) afferma che entro il 2020 i disturbi depressivi diventeranno la seconda causa di “disabilità lavorativa” dopo le malattie cardiovascolari, dopo che un allarme era già stato lanciato nel 2004. Nel frattempo, a causa della crisi e della crescente disoccupazione, la situazione è ulteriormente peggiorata. E se prima l’età media di insorgenza della malattia era tra i 20 e i 40 anni, oggi sono in aumento i primi disturbi precoci (nell’età dell’adolescenza) o tardive (dopo i 50 anni) per paura di un futuro di cui si vede poco o nulla. Circa il 20% della popolazione mondiale presenta, sempre secondo l’OMS, un quadro di “umore instabile” al quale è obbligatorio prestare la massima attenzione.

I disturbi dell’umore possono presentarsi a qualsiasi età, ma gli studiosi confermano che vi è un picco di incidenza tra i 18 e i 44 anni, con una media di 30 anni.

Anche i ragazzi di età inferiore ai 18 anni soffrono in una buona percentuale di disturbi dello sviluppo e la depressione si colloca come una delle più frequenti cause di malattia, prima di patologie come asma e diabete.

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