Home / Benessere & Salute / Epistassi: come far fronte alla perdita di sangue dal naso

Epistassi: come far fronte alla perdita di sangue dal naso

A tutti prima o poi capita di avere a che fare con una perdita di sangue dal naso. Può far impressione ma solitamente non è niente di grave ed è curabile in maniera semplice. Segui l’articolo per sapere come far fronte agli episodi di epistassi!

Il sangue può uscire da una o entrambe le narici, essere abbondante o leggero e durare secondi o più minuti. La causa vera riguarda la rottura dei piccoli vasi all’interno del naso, dovuta a sua volta da fattori come le dita frequenti nel naso, lo sforzo nel soffiare, piccoli traumi o cambiamenti bruschi di temperatura.

A volte il sanguinamento deriva dai vasi profondi all’interno del naso e ciò figura come conseguenza di un colpo alla testa, una chirurgia nasale recente e arterie indurite (aterosclerosi). Il disturbo colpisce tutti, in particolare, però, i bambini dai 2 ai 10 anni, gli anziani, le donne incinte, chi usa aspirine o anticoagulanti e infine chi soffre di emofilia o simili.

Per fermare la perdita bisogna sedersi e stringere la parte morbida del naso (per 10-15 minuti), chinarsi in avanti e respirare con la bocca (per far scendere il sangue senza doverlo ingoiare), mettere del ghiaccio sul ponte del naso e sedere dritti.

Avverti il medico se hai l’epistassi ricorrente, se assumi Coumadin o soffri di emofilia, se avverti sintomi come affanno e anemia e se hai un bimbo con meno di 2 anni con sangue dal naso. Chiama il 118 se la perdita continua per oltre 20 minuti, è abbondante, hai difficoltà a respirare e vomiti.

Sanguinamenti frequenti possono indicare problemi di ipertensione arteriosa o un disturbo della coagulazione. Le cure adottate in ospedale o in ambulatorio sono due: la cauterizzazione (bastoncino di nitrato d’argento tenuto sul punto sanguinante dopo anestesia locale) e il tampone nasale (garze per blocco, tenute per 24 o 48 ore durante un ricovero).

Altri trattamenti professionali (consigliati da uno specialista) sono l’elettrocauterizzazione (corrente elettrica su un filo), le trasfusioni di sangue, l’acido tranexamico, il tamponamento in anestesia generale e la legatura. Per guarire del tutto occorre evitare di soffiarsi il naso per 24 ore, mettersi le dita nel naso, sforzarsi fisicamente, stare sdraiati, bere alcolici o bevande calde e rimuovere le croste.

Per prevenire il problema basta mantenere umida la mucosa del naso (specie nei mesi freddi), tenere corte le unghie dei bimbi e usare un umidificatore.

 

Check Also

forfora

Rimedi naturali ed efficaci per combattere la forfora

La forfora è un fastidioso inestetismo che a volte viene accompagnato da prurito e bruciore, e …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *